Dare forma alla fibra: come funziona la tecnologia dry-molding
Nel packaging rigido la tecnologia dry-molding apre una strada diversa rispetto ai processi tradizionali di formatura a umido.
La differenza parte dal processo: la fibra viene formata attraverso calore e pressione, senza le fasi di formazione in acqua e di successiva essiccazione proprie del wet-molding. Ne deriva una configurazione produttiva diversa, con cicli di trasformazione molto rapidi.
Il processo di dry-molding
Il dry-molding, o termoformatura a secco, è un processo industriale che consente di modellare materiali fibrosi – come l’airlaid a base cellulosica – in forme tridimensionali attraverso l’azione combinata di calore e pressione, senza prevedere la fase di formatura in acqua tipica dei processi wet-molding.
Rispetto a questa tecnologia, che prevede la dispersione delle fibre in acqua, la formatura e una successiva fase di essiccazione, il dry-molding lavora il materiale fibroso a secco e lo porta alla geometria desiderata mediante calore e pressione.
Nelle tecnologie industriali oggi disponibili, questo consente cicli produttivi nell’ordine di pochi secondi, variabili in funzione del prodotto e della configurazione della linea.
Dry-molding e wet molding: due processi a confronto

Una nuova generazione di materiali per il dry-molding
Per rendere possibile questa innovazione, è necessario un materiale compatibile con la termoformatura a secco, in grado di rispondere ai requisiti tecnici di produzione e applicazione.
È in questo contesto che nasce PulpForm, l’airlaid termoformabile a base cellulosica sviluppato da Magic.
PulpForm è un semilavorato certificato OK Compost Industrial per il compostaggio industriale, sviluppato specificamente per essere lavorato attraverso il dry-molding.
Viene termoformato ed eventualmente sottoposto a lavorazioni successive in funzione dell’applicazione, da cui dipendono le caratteristiche dell’articolo finito.
Utilizzato per creare vassoi, coperchi, inserti e altri elementi di packaging rigido, combina le caratteristiche della struttura fibrosa con le possibilità di modellazione offerte dal processo a secco, permettendo di intervenire su geometria, superficie e finitura del componente in funzione dell’applicazione.
Tecnologia dry-molding: un processo diverso per il packaging in fibra
Il dry-molding interviene sul modo in cui la fibra viene trasformata: elimina le fasi di formatura in acqua e di successiva essiccazione e utilizza calore e pressione per ottenere il componente finito.
PulpForm nasce per lavorare all’interno di questo processo e trasformare l’airlaid in forme tridimensionali destinate al packaging rigido.
Materiale e processo si incontrano, e la materia prende forma. A secco.