Quando la fibra entra nel packaging premium: l’airlaid termoformato per la cosmesi
Nel packaging cosmetico di alta gamma, il materiale è parte del progetto tanto quanto la forma. Superficie, consistenza, geometria e finitura contribuiscono alla percezione del prodotto già prima dell’apertura della confezione.
La tecnologia dry molding introduce in questo ambito una possibilità progettuale precisa: modellare materiali fibrosi attraverso calore e pressione, senza le fasi di formazione in acqua tipiche dei processi wet-molding.
Progettare la fibra per il dry molding
Il dry forming è una tecnologia industriale ancora relativamente poco diffusa in Europa e richiede materiali sviluppati per rispondere alle condizioni specifiche del processo.
Magic ha installato una linea dedicata alla produzione di airlaid e ha sviluppato PulpForm, un materiale progettato per la formatura a secco e certificato OK Compost Industrial nelle configurazioni coperte dal relativo certificato.
La struttura di PulpForm è pensata per offrire stabilità durante la trasformazione, modellabilità mediante calore e pressione e compatibilità con il processo industriale di dry molding.
Queste caratteristiche consentono di ottenere elementi tridimensionali con geometrie definite e di intervenire direttamente sulla superficie del materiale attraverso rilievi, texture, loghi e differenti finiture.
Nel packaging cosmetico, questo apre uno spazio progettuale interessante: il materiale non viene semplicemente rivestito o nascosto, ma può diventare parte dell’identità visiva della confezione.
Il packaging entra nell’esperienza di prodotto
Nel segmento premium, anche il contatto con il packaging contribuisce alla percezione complessiva del prodotto.
La fibra formata a secco permette di lavorare su superfici, rilievi e caratteristiche tattili mantenendo riconoscibile la natura fibrosa del materiale. Colore, texture e geometria possono così essere definiti insieme, in funzione del progetto.
Per applicazioni beauty, il dry-molding può rappresentare un’alternativa a componenti realizzati con materiali plastici termoformati o floccati, quando requisiti dimensionali, meccanici e superficiali sono compatibili con la specifica applicazione.
Dove è richiesta una maggiore protezione dall’umidità, la struttura può essere abbinata a coating specifici, da definire in funzione delle condizioni di utilizzo e delle prestazioni richieste.
Una diversa possibilità progettuale per il beauty
Nel packaging cosmetico di alta gamma, la fibra sta trovando spazio anche in applicazioni in cui forma e finitura hanno un ruolo centrale.
Il dry molding consente di trasformarla attraverso calore e pressione, evitando le fasi di gestione dell’acqua proprie del wet-molding e apre nuove possibilità nella progettazione di inserti ed elementi tridimensionali.
Con PulpForm, l’airlaid diventa così un materiale da progettare non soltanto in funzione della struttura, ma anche della forma che dovrà assumere.