Regulatory Affairs, il lavoro che accompagna ogni prodotto fino al mercato
Prima che un pad assorbente finisca in una confezione di carne fresca venduta al supermercato o che un materiale assorbente diventi parte di un kit medicale usato in sala operatoria, deve superare un percorso che quasi nessuno vede.
Questo è il lavoro del Regulatory Affairs.
Vista da fuori, può sembrare una funzione fatta di normative, fascicoli tecnici e scartoffie da compilare, ma in realtà è molto più legata al prodotto di quanto sembri.
In Magic, il Regulatory Affairs contribuisce a stabilire se un materiale o un prodotto finito possa davvero arrivare sul mercato per una determinata applicazione, a quali condizioni, e con quale documentazione a supporto del suo utilizzo.
Ed è un lavoro che comincia molto prima di quanto si immagini.
I requisiti normativi partono dallo sviluppo del prodotto
Il Regulatory Affairs non entra in gioco a sviluppo concluso.
Lavora fianco a fianco con l’R&D fin dalle prime fasi, perché scelte che inizialmente sembrano puramente tecniche possono già avere ricadute normative.
Una nuova materia prima, una formulazione diversa, un cambio nella struttura del prodotto o una richiesta legata all’applicazione di un cliente specifico sono tutti elementi che possono incidere sui requisiti da considerare.
Affrontare questi aspetti fin dalle prime fasi permette di valutare il prodotto considerando insieme le prestazioni, la producibilità, il mercato e l’applicazione per cui viene sviluppato.
Un punto particolarmente rilevante per un’azienda come Magic, dove lo stesso know-how sui materiali assorbenti viene applicato a settori governati da normative molto diverse tra loro.
Valutare i materiali per il contatto alimentare
Quando un pad assorbente è destinato al packaging alimentare, i suoi componenti e la sua formulazione vanno valutati in relazione all’uso previsto. Questo significa esaminare i materiali coinvolti, la loro idoneità al contatto con gli alimenti e la documentazione necessaria a dimostrare la conformità ai requisiti applicabili.
Il lavoro, quindi, va oltre il pad finito.
Significa capire di cosa è fatto il prodotto, come i suoi componenti interagiscono all’interno della struttura finale e in quali condizioni verrà utilizzato.
Per i clienti, questa documentazione non è un accessorio del prodotto. Diventa parte delle informazioni di cui hanno bisogno per valutare un materiale e integrarlo nel proprio sistema di packaging.
Le applicazioni mediche aggiungono un ulteriore livello di complessità
Nel settore medicale, il quadro normativo si allarga e spesso si fa più esigente.
Uno stesso materiale assorbente può essere impiegato in applicazioni molto diverse tra loro, ciascuna con la propria destinazione d’uso, le proprie caratteristiche tecniche e le proprie implicazioni normative.
La documentazione richiesta può quindi cambiare notevolmente da un progetto all’altro.
In questo contesto, il Regulatory Affairs deve lavorare a stretto contatto con le funzioni tecniche per capire dove e come verrà utilizzato il materiale, quali requisiti si applicano e quali evidenze devono essere disponibili a supporto del prodotto in quella specifica applicazione.
Non esiste un percorso normativo unico, valido automaticamente per ogni materiale assorbente destinato all’ambito medicale. La destinazione d’uso del prodotto finale resta un elemento fondamentale della valutazione.
Il lavoro continua dopo il lancio
L’arrivo sul mercato non è il punto di arrivo.
I prodotti restano legati a documentazione, certificazioni, richieste dei clienti e cambiamenti che possono intervenire nel tempo.
Una normativa può essere aggiornata, un cliente può avere bisogno di informazioni aggiuntive per la propria valutazione di conformità, un materiale o un fornitore può cambiare, un prodotto può essere preso in considerazione per una nuova applicazione.
Il Regulatory Affairs continua a seguire questi sviluppi, mantenendo la documentazione allineata e supportando i team interni e i clienti quando emergono nuove domande.
È un’attività continua, che per gran parte si svolge lontano dalle linee di produzione, dalle fiere e dalle presentazioni di prodotto. Eppure, i suoi effetti si fanno sentire per tutta la vita di un prodotto.
Prima ancora di parlare di prestazioni, prima che si possa proporre una nuova applicazione e un materiale possa raggiungere il suo mercato di riferimento, c’è una domanda più semplice a cui rispondere: questo prodotto può essere usato lì, e siamo in grado di dimostrarlo?
È la domanda su cui il Regulatory Affairs lavora ogni giorno.
Nessuno se ne accorge, quando funziona, ma è ciò che permette a tutto il resto di reggere alla prova dei fatti.